Ortensia rosa

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Il nome di “Ortensia” definisce tutte le piante che appartengono al genere Hydrangea e alla famiglia delle Hydrangeaceae, diffuse in particolare nelle regioni orientali dell’Asia e dell’Himalaya, ma anche nelle Americhe.
L’ortensia ama l’ombra e la mezz’ombra e preferisce un terreno acido e umido.
La sua coltivazione è mediamente facile e la fioritura, che avviene durante l’estate, regala fiori dai colori bianco, rosa, rosso, azzurro.

Si tratta di piante che possiedono una buona rusticità che non patiscono troppo le eventuali condizioni “non ottimali”. Se si vuole raggiungere un buon risultato occorre però seguire le indicazioni per la coltivazione di queste piante.

Le ortensie preferisono un terreno acido tuttavia crescono anche in terreni alcalini e neutri. Il terreno deve essere umido e posto in una zona fresca e ombreggiata.
Se si desiderano ortensie azzurre è indispensabile un terreno acido. In tal caso si può anche intervenire con con azzurranti a base di sali di alluminio per rendere il colore ancora più bello.
Le diverse varietà, a loro volta, cambiano a seconda del terreno in cui vengono poste.
Le varietà a fiori rosa se coltivate in terreni acidi (ph 4,5) diventano azzurre e le varietà a fiori azzurri diventano rosa in terreni alcalini (ph 7,5 e oltre). Quando i valori sono intermedi (tra ph 4,5 e 7,5) il colore avrà tonalità intermedie dal blu intenso, al blu chiaro, all’azzurro, al rosa, al rosa intenso.

L’irrigazione frequente è indispensabile per ottenere delle belle ortensie in particolare durante l’estate . Se non ci sono piogge dal mese di giugno in poi è opportuno innaffiare la pianta regolarmente anche 4-5 volte alla settimana se il terreno è asciutto. Le ortensie prediligono essere esposte a mezz’ombra. La posizione ideale nella nostra penisola è soleggiata al mattino e ombreggiata nel pomeriggio.

Per garantire una ricca fioritura è opportuno cospargere iniziando da marzo un buon concime a lenta cessione per acidofile. In caso di terreno neutro o alcalino è opportuno, da fine inverno, spargere sul terreno o mescolare all’acqua dell’annaffiatura, prodotti a base di solfato di ferro.

L’ortensia resta spoglia durante l’ inverno e rivegeta da inizio marzo. La fioritura avviene in aprile e in appartamento può durare anche 6-8 settimane, a patto che la collocazione avvenga in un luogo sufficientemente luminoso con esposizione non diretta ai raggi solari, piuttosto fresco, ad una la temperatura che arriva al massimo a 16-18 °C e che sia annaffiata in abbondanza.
In appartamento anche se si adottano tutti gli accorgimenti necessari non è facile fare rifiorire l’ortensia per più anni di seguito. Si può dunque trapiantarla in giardino o in una fioriera sufficientemente grande nella terrazza, questo al momento in cui la pianta inizierà a sfiorire, generalmente dopo 2-3 settimane, qualora non si rispettino le condizioni ottimali.

La potatura delle ortensie viene generalmente fatta in primavera al termine delle gelate.

E’ opportuno eliminare in toto solo i rami più vecchi e quelli storti o con poco vigore.
Per quel che riguarda i rami nati l’anno prima (si riconoscono perché hanno una gemma alla sommità), è opportuno preservarli ed eventualmente solo spuntarli. Eliminando 1/3 delle fronte si stimola la produzione di nuova vegetazione e si arieggia il cespuglio scongiurando problemi crittogamici.

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