Oleandro

22,00

Vaso: 22

L’oleandro (Nerium oleander) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, unica specie del genere Nerium. Probabilmente è originario dell’Asia ma è naturalizzato e spontaneo nelle regioni mediterranee.
L’esplosione di colori che regala l’oleandro lascia senza fiato. La fioritura dell’oleandro inizia già in tarda primavera e prosegue ininterrottamente fino all’autunno inoltrato; fiorisce generosamente anche nei periodi più caldi e afosi della bella stagione
L’oleandro è facile da coltivare ed è piuttosto robusto. Si può scegliere tra coltivazione in vaso e piena terra.
L’oleandro può essere allevato in vaso, tenendo presente che la coltivazione a forma di alberello presenta un elevato accrescimento: l’oleandro è molto longevo e coltivato ad alberello può raggiungere un’altezza considerevole.

Coltivare l’oleandro in vaso ci permette di decorare il balcone con una pianta molto generosa che regala fiori fino a settembre-ottobre.
L’Olenadro va collocato in vasi grandi e profondi, in posizioni soleggiate.
E’ fondamentale evitare i ristagni idrici mettendo dell’argilla espansa in fondo al contenitore e garrantendo un terriccio ben drenato.
Se si vive in una zona con temperature rigide, durante l’ inverno si può proteggere il vaso con un tessuto non tessuto. Il vaso può essere in terracotta o plastica; ottime anche le vasche in legno, che hanno funzione protettiva contro il caldo e il gelo.
coltivata in vaso è più sensibile al gelo e occorre proteggere sia radici che chioma.

Si può utilizzare un terriccio universale di alta qualità oppure un terriccio per trapianti, per fioriere o per piante mediterranee.

Se piantato in giardino, per il nostro Oleandro occorre cercare una zona esposta al sole, ben illuminata, e ben aerata.. Si devono evitare le zone troppo ombreggiate..

Il terreno va preparato con una vangatura profonda atta ad eliminare le erbacce ed i sassi, e aggiungendo terriccio da piantagione per migliorare il terreno. I vasi vanno immersi in un secchio d’acqua per reidratare la zolla di terra prima della piantagione.

Va scavata una buca larga e profonda, è importante che la buca abbia un’adeguata profondità

L’oleandro è una pianta piuttosto rustica: è sensibile al troppo freddo e richiede una temperatura minima di 5°C. va quindi protetta dal freddo proteggendo le radici con cartoni e paglia con la tecnica della pacciamatura e isolare i sacchi avvolgendo giornali e plastiche.

Per il nostro Oleandro si deve scegliere una zona soleggiata così da ottenere fioriture abbondanti, ricordiamoci che è la tipica pianta mediterranea.
L’Oleandro si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce suoli leggeri e ben drenati.
Ricordiamoci che il drenaggio del terreno rappresenta un elemento essenziale per la sopravvivenza di questo arbusto.
In vaso, gli oleandri richiedono annaffiature frequenti dalla primavera a metà estate. Durante il periodo invernale ridurre di molto le annaffiature, soprattutto nelle regioni settentrionali.

Per ottenere un oleandro fiorito e vigoroso non serve impiegare dei fertilizzanti. Tuttavia, un utilizzo di fosforo e potassio adeguato può favorire la crescita della pianta e lo sviluppo di una fioritura omogenea e rigogliosa. Il momento migliore per somministrare alla pianta i fertilizzanti è la Primavera. Una seconda somministrazione va fatta, invece, tra Agosto e Settembre.

Un suggerimento è quello di controllare sempre lo stato della pianta, soprattutto a partire dalle foglie: se le foglie sono piccole e di colore verde chiaro, significa che il terreno è troppo povero di sostanze nutritive e va fertilizzato.

La potatura dell’oleandro è necessaria non solo ai fini contenitivi: se si lascia prosperare l’oleandro si trasformerà in un cespuglio disordinato preda facile di attacchi fungini e altri parassiti. La potatura è quindi indispensabile per garantire un buon arieggiamento anche tra i fusti più interni della pianta ed è anche la “terapia” più efficace per il trattamento della rogna dell’oleandro, l’avversità più comune di questa pianta.

La potatura si esegue dopo la prima fioritura estiva, nel mese di agosto ma anche in primavera si possono spuntare i rami accorciandoli di 3 – 4 cm così da favorire l’emissione di getti laterali e quindi di fiori.

Disponibilità: Solo 6 pezzi disponibili

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