Caco Ragno

18,00

Vaso:24          Anni: 3

l’albero del caco è stato da subito apprezzato al suo arrivo dall’Estremo Oriente ed è oggi molto frequente nei pressi delle case.

Oltre ad offrire dei frutti dolcissimi (energetici e ricchi di vitamine), può essere considerato una vera benedizione per il giardino. È molto resistente a parassiti e patologie varie e, data la crescita lenta, richiede pochissimi interventi di manutenzione. In più le sue foglie si trasformano, nello spazio di un inverno, in un fertilissimo substrato che potremo prelevare e usare come ammendante per i nostri vasi o nell’orto.

Non dimentichiamo in ogni caso il suo indubbio valore ornamentale: nel mese di novembre le sue foglie virano lentamente verso cromie calde, gialle e aranciate, che nulla hanno da invidiare a quelle degli aceri.

Una volta spoglio è capace di mantenere fino a gennaio inoltrato i suoi frutti vivaci, che spiccheranno anche sotto la neve.

La sua diffusione è dovuta innanzitutto alla buona rusticità dell’albero, che riesce a crescere anche nelle zone pedemontane, al sapore gradevole e alla buona conservabilità dei frutti.

Questi cachi sono di dimensioni medio-grandi (sui 250 gr cadauno), inizialmente sono arancione acceso, ma col tempo vanno verso il color mattone.

Loro peculiarità è la presenza nella parte bassa di linee concentriche di colore nero che, a maturazione completa, si allontanano e possono anche portare a delle spaccature.

L’albero ha una crescita lenta e non entra in piena produzione prima dei 6 anni dalla messa a dimora. Inizia a produrre frutti dai 3-4 anni. In compenso si tratta di una varietà ermafrodita: non è quindi necessario l’impianto di due esemplari per ottenere buoni risultati con continuità.

La polpa è, alla raccolta, ancora astringente. Si consiglia l’ammezzimento (aiutandosi con delle mele o congelando i frutti). I frutti si conservano anche per 6-8 settimane e possono essere usati anche per la produzione di marmellate o per l’essicazione.

Il diospero è a crescita lenta e l’entrata in produzione non sia ha prima di tre anni dall’inserimento. Per questa ragione è importante scegliere con oculatezza la zona di impianto. Un celere sviluppo si otterrà in pieno sole e magari nei pressi di un muro esposto a Sud: la pianta godrà di un buon riparo dai venti e eviteremo, soprattutto nei primi anni, gli effetti delle forti gelate.

Si adatta bene a diversi tipi di terreno, a patto che sia sempre garantito un buon drenaggio.. Il colletto non va mai coperto: favorirebbe i marciumi.

Sono alberi robusti, ma temono il freddo e il vento, soprattutto nei primi anni di vita. Per questo si consiglia di scegliere posizioni riparate e di far uso di un robusto tutore fino almeno al quarto anno di età. Con inverni particolarmente rigidi può essere utile proteggere il tronco.

Il cachi è impegnativo solamente nei primi anni. Per favorire l’attecchimento e lo sviluppo è importante mantenere sempre fresco il substrato nell’area coperta dalla chioma, evitando i ristagni. Le irrigazioni vanno effettuate frequentemente da maggio a fine agosto, specialmente se il terreno è sabbioso e il clima torrido.

Le potature non sono strettamente necessarie, specialmente nei primi anni. È però possibile impostare l’esemplare aprendo il centro e selezionando 4 branche principali. In questo modo favoriremo il passaggio di luce ed aria oltre ad ottenere frutti di maggiore pezzatura.

Disponibilità: Solo 4 pezzi disponibili

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