Albicocca Portici

18,00

Vaso:24   Anni: 3

L’albicocco, anche chiamato prunus armeniaca, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Rosacee come la ciliegia, la pesca e la prugna. L’albicocco è una pianta di grandezza media, che arriva fino ai 6-7 metri massimo. Ha una chioma a ombrello e tronco e rami sottili e leggermente contorti. 7

Le albicocche necessitano di un periodo dai 3 ai 6 mesi per svilupparsi e maturare e sono prevalentemente raccolte a mano dai primi di maggio alla metà di luglio. La polpa dell’albicocco si caratterizza per essere decisamente tenera, oltre al fatto che si presenta anche molto succosa e con un ricco quantitativo di vitamina A.

Le albicocche sono ottime come frutta da mangiare fresca, il loro gusto lievemente acidulo le rende adatte anche ad accostamenti salati come le salse di accompagnamento alle carni rosse.

per quanto riguarda le operazioni di concimazione, come per tante altre piante, anche per l’albero da frutto dell’albicocco si suggerisce di utilizzare dei concimi organici, come ad esempio il letame o lo stallatico nel corso del periodo definito come “riposo vegetativo”.

L’albicocco si adatta a climi miti, temperati e mediamente rigidi, per questo motivo è coltivato in molte aree del mondo.
Rispetto al pesco, resiste maggiormente ai freddi invernali, però è più suscettibile alle gelate tardive primaverili: infatti, temperature inferiori allo zero sono pericolose nelle fasi di bottoni rosa, fioritura ed allegagione.
Per questo motivo l’albicocco preferisce le aree collinari, meno soggette a gelate e ristagni di umidità.
Predilige terreni sciolti, di medio impasto, profondi, ben drenati e caldi, adattandosi anche su quelli ghiaiosi.
Vanno evitate le innaffiature eccessive, lasciando sempre che tra un’annaffiatura e l’altra il terreno rimanga asciutto per almeno un paio di giorni.
La potatura , considerandola una pianta da frutto e non solo ornamentale, è rivolta a mantenere un buon equilibrio fra produzione e vegetazione.

Come regola generale tanto più forte è la spinta vegetativa tanto più leggera deve essere la potatura; non bisogna lasciare invecchiare troppo le branche produttive altrimenti si creano i presupposti per una forte alternanza di produzione: si eliminano i rami posti di schiena, i polloni, si diradano i rami misti e si eliminano le branche di 3-5 anni sostituendole per tempo con rami nuovi.

Disponibilità: Solo 2 pezzi disponibili

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