Ciliegio Bigarreau Burlat

18,00

Vaso: 24    Anni:3

Albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è largamente coltivato in tutta Italia, dal Nord al sud. A differenza del Prunus cerasus (ciliegio acido), il ciliegio dolce è un albero di dimensioni contenute che raggiunge altezze comprese tra i 10 e 15 metri, con chiome di 8-10 metri di diametro.

Il fusto è eretto e la chioma se lasciata crescere liberamente tende a sviluppare una forma conica e slanciata; le foglie, con margini seghettati, sono ovato o ovato-ellittiche, lucide e di color verde intenso nella pagina superiore, sono più chiare in quella inferiore.

I fiori bianchi, sbocciano ad aprile contemporaneamente all´emissione delle foglie; di color bianco, non più grossi di 4 cm, sono portati da peduncoli lunghi 4-7 cm.

Le ciliege, secondo le varietà, maturano generalmente tra la metà di maggio e i primi di luglio e si possono indicativamente dividere in due gruppi: Tenerine e Duroni. Le prime, sono più adatte alla preparazione di marmellate, avendo una polpa molle e succosa; le seconde con polpa croccante e soda sono destinate al consumo come frutto fresco.

Bigarreau Burlat
Un ciliegio di vigore medio-elevato, assurgente, con precoce messa a frutto. Autoincompatibile, produce frutti medi, cordiformi, rosso molto scuro, brillanti. La polpa è molle, di color rosso pallido, molto succosa e dolce. Entra in produzione molto lentamente, anche per la forte vigoria dell´albero. Le ciliege prodotte dal Bigarreau Burlat, sono soggette a spaccatura nel caso di pioggia in prossimità della raccolta. Periodo di maturazione metà-fine maggio.

Grazie al fatto che fiorisce in piena primavera, il pericolo delle gelate tardive è scongiurato e quindi si adatta ad essere coltivato pressoché in tutta la nostra penisola.

Amante del pieno sole, il ciliegio patisce la piogge, che se copiose e prolungate, danno origine alla caduta dei fiori; sui frutti invece l´eccessiva pioggia causa fenditure e/o screpolature.

La messa a dimora del Prunus avium, può avvenire in novembre o febbraio a seconda delle condizioni del terreno; quest´ultimo deve essere di medio impasto, fertile, fresco ma non umido. Sia nella messa a dimora sia durante il corso della sua vita, il ciliegio, trova giovamento nell´essere concimato con letame maturo; inoltre l´aggiunta di fertilizzante ternario ad alto volume di azoto, favorisce la produzione di ciliege.

Si consiglia di prestare molta attenzione nella raccolta. Dato che la maturazione non avviene contemporaneamente e il frutto non matura una volta staccato dall´albero, si consiglia di cogliere le ciliege, con tutto il peduncolo, badando a non danneggiare i frutti ancora acerbi attaccati al mazzetto.

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